| lyric | Tre volte miagola la gatta in fregola. Tre volte l’upupa lamenta ed ulula. Tre volte l’istrice guaisce al vento. Questo è il momento. Su via! solecite giriam l apentola, mesciamvi in circolo possenti intingoli; sirocchie, all’opra! l’acqua già fuma, crepita e spuma.
Tu rosps venefico, che suggi l’aconito, tu vepre, tu, radica sbarbata al crepuscolo, va, cuoci e gorgoglia nel vaso infernal.
Tu, lingua di vipera, tu, pelo di nottola, tu, sangue de scimia, tu, denti di bottolo, va, bolli e t’avvolto nel brodo infernal.
Tu, dito d’un pargolo strozzato nel nascere, tu, labbro d’un Tartaro, tu, cor d’un eretico, va dentro, e consolida la polta infernal.
Bolli. Bolli. E voi, spiriti negri e candidi rossi e ceruli, rimescete! voi che mescere ben sapete, rimescete! |