| lyric | Cade la sera. Nasce la luna dalla Verna cruda, roseo nimbo di tal ch’effone pace senza paroli dire. Pace hanno tutti i gioghi. Si fa più dolce il lungo dorso del Pratomagno, come se blandimento d’amica man l’induce a sopor lento.
Su i pianori selvosi ardon le carbonaie, solenni fuochi in vista, L’Arno luce fra i pioppi. Stormire grande, ad ogni soffio, vince il corale ploro de’ flauti alati che la gramiga asconde. E non s’ode altra voce, Dai monti l’acqua corre a questa foce. |