| lyric | 1. Su, Ticino, su perdio Spezza i ceppi dei servaggio; Libera, ch’è tuo retaggio, Risolleva al prisco onor
2. Quella Dalila spergiura Che rescio l’ha la chioma E a l’oracolo di roma Porta in voto i compri allor,
3. Al rinascer di tua possa Morir sentesi d’ambascia; Sui ginocchi, ve’, s’accascia Trema e pallida si fa.
4. Su, Ticino, su perdio! Nel tuo sdegno disfavilla; Fia tra noi nuovo Balilla Che la pietra getterà. |